Progetti per l'inserimento lavorativo

PROGETTI ATTUALI O RECENTI

Progetto ESODO

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cariverona, ha durata di 3 anni (2011-2012- 2013) e ci vede coinvolti all'interno della Casa Circondariale di Baldenich nell' area del lavoro e della formazione. Diversi i capitoli in cui si articola:

Prioritaria è stata considerata la ristrutturazione dei locali un tempo utilizzati dalla Ditta Rizzato, in modo da poter utilmente allocare le attività in essere e previste.
I lavori, iniziati il 10 agosto con lo sgombero di materiali vari presenti nei locali e che proseguiranno fino a dicembre 2011, ci hanno permesso di assumere una quindicina di detenuti.
Tale adeguamento consentirà di allestire 2 laboratori:
uno per la lavanderia, che così potrebbe diventare maggiormente efficiente e garantire un'attività in grado di sviluppare e consolidare un maggior numero di inserimenti lavorativi e l'altro per attività di artigianato.
In questo modo si possono liberare gli spazi oggi occupati dalla lavanderia per allestirvi un laboratorio di pasticceria-panetteria. Inoltre si potranno ricavare due aule per continuare e sviluppare percorsi di formazione a supporto delle attività lavorative.
Le operazioni di adeguamento dei locali sono state una formidabile occasione per avviare al lavoro, previa formazione, diversi detenuti. Affiancandoli quali supporto alle Aziende incaricate di provvedere ai lavori, hanno potuto cominciare a fare pratica in diverse tipologie di attività: edilizia, impiantistica elettrica, idraulica ecc.
E' di tutta evidenza come questa opportunità si presti a fornire ai detenuti assunti dalla nostra Cooperativa una professionalizzazione da spendere una volta ritornati in libertà.
Terminati i lavori di adeguamento, questo impegno può essere continuato nella manutenzione ordinaria della Casa Circondariale.

Nell'area dal titolo "Professione Artigiano", che prevede un considerevole numero di ore di formazione durante i tre anni del progetto, come Lavoro Associato siamo coinvolti nella formazione pratico-esperienziale, finalizzata a sviluppare le conoscenze tecniche e le competenze professionali relative ai mestieri di carpentiere, elettricista, idraulico.
Ai detenuti destinatari del progetto, saranno quindi trasferite, oltre alle nozioni teoriche attraverso la modalità della lezione frontale, anche una formazione tecnico - professionale attraverso le modalità "training on the job".

Per quanto riguarda i capitoli panetteria-pasticceria e lavanderia sono in corso di svolgimento dei tirocini formativi per preparare professionalmente i detenuti, con attività di tutoring e di sostegno professionale da parte di un maestro d'arte.

Progetto "INTRA/EXTRA MOENIA"

Naturale continuazione del progetto "Dialogo fuori le mura", è iniziato a ottobre 2010 e terminerà a fine settembre 2012.

Il fine è consolidare e ampliare un servizio che è stato in grado, all'interno del precedente progetto, di offrire risposte positive permanenti a persone semi-libere, agli arresti domiciliari, con affidamento in prova ai Servizi sociali, aventi misure restrittive o condanne sostitutive con forme di volontariato di utilità sociale, ex detenuti o in attesa di giudizio.

Attraverso tirocini con borsa lavoro e/o regolari assunzioni presso Lavoro associato S.C.S. o Enti/Ditte in convenzione e la frequenza a corsi di formazione, si vuole dotare i 30 beneficiari previsti nel progetto degli strumenti adatti per un reinserimento lavorativo e sociale. Abbiamo inoltre messo a disposizione di chi ne necessitasse alcune dimore con temporalità massima di un anno.

Determinanti per la realizzazione del progetto sono la collaborazione con la Fondazione Cariverona e la condivisione delle finalità con persone ed Enti quali l'U.E.P.E., la Direzione della Casa Circondariale di Belluno, l'Amministrazione Provinciale, gli Enti Locali, le Associazioni dei datori di lavoro, di Volontariato e di Cooperazione, l'Ordine degli Avvocati e le Aziende che si rendono disponibili come "accoglienti".

Progetto "PEZZUOLE"

In agosto 2011 è stata firmata la convenzione con la Casa Circondariale e con una grande Ditta del territorio bellunese per eseguire un servizio di assemblaggio di pezzuole per occhiali.
L'attività è iniziata martedì 06 settembre impiegando n° 4 detenuti . In seguito, rispetto alla richiesta della Ditta di aumentare la produzione, ne sono stati assunti altri 4.

Progetto "LAVANDERIA"

Dal febbraio 2010 gestiamo la lavanderia interna della Casa Circondariale di Belluno.
Un nostro tutor affianca e forma professionalmente alcuni detenuti qui impegnati nel lavaggio, disinfezione e stiratura della biancheria interna e di quella proveniente da alcune realtà esterne.
I lavoratori sono regolarmente assunti da Lavoro Associato S.C.S..

Altri corsi in svolgimento

PROGETTI CHIUSI

Progetti FSE:

  1. "Sviluppo delle sinergie e delle prassi nella rete territoriale di inclusione socio-lavorativa della provincia di Belluno"
  2. "Inserimento lavorativo nel Bellunese"
  3. "Giovani In-Formati. Strumenti a sostegno dell'inserimento lavorativo"
  4. "Percorsi di mantenimento lavorativo nel bellunese"
  5. "Percorsi per favorire l'occupazione di OVER 45 nella provincia di Belluno"

Hanno avuto corso nel biennio 2009/2010.

Molti gli attori che, con le proprie specifiche competenze, hanno lavorato assieme per riuscire nella realizzazione del fine ultimo: dare gli strumenti, individuare le strutture e trovare le situazioni adeguate che permettessero ai beneficiari di avere il modo di costruire (o ricostruire) un proprio futuro lavorativo e, di conseguenza, personale e/o familiare e/o sociale.

Il Centro per l'Impiego, tramite i propri operatori, ha effettuato la selezione dei beneficiari, indicando le persone che rientravano nei parametri indicati dalle linee dei progetti, e indetto l'equipe con i Servizi interessati ad ogni singolo caso e l'Ente formativo di competenza per la presa in carico. Ogni gruppo di lavoro, formato da più Agenzie (Servizi sociali, SERT, SIL) e Cooperative Sociali, era coordinato da un case-manager, il più delle volte individuato fra gli Enti pubblici, con il compito di monitorare le fasi concordate in equipe e verificare l'eventuale esigenza di ridefinizione degli obiettivi.
Tutto ciò ha permesso di avere una visione multidisciplinare di ogni singola situazione per meglio definire i piani di azione individuale nel percorso complessivo da seguire.

Inoltre, all'interno del progetto "Sviluppo delle sinergie e delle prassi nella rete territoriale di inclusione socio- lavorativa della provincia di Belluno", il lavoro fatto ha dato modo a Enti, Agenzie e Cooperative, di confrontarsi anche per provare a individuare e definire una metodologia comune, approvata da tutti, per comporre un Modello di inclusione socio-lavorativa.

Lavoro Associato S.C.S ha preso in carico 35 beneficiari.

Progetto "DIALOGO FUORI LE MURA"

Finanziato dalla Fondazione Cariverona, finalità del progetto era costituire un servizio in grado di offrire risposte positive, non occasionali ma permanenti, a persone che, seppur cadute in devianza, avrebbero potuto confidare in interventi di ri-socializzazione tramite una diversa cultura offerta dall'esperienza del lavoro.
I candidati sono stati individuati tra i nominativi presentati da diversi attori con i quali Lavoro Associato S.C.S. da anni collabora, in primis l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna, gli avvocati difensori, i Servizi Sociali dei Comuni della Provincia.
I numeri del biennio 2009/2010: 62 richieste di intervento (di cui solo 2 da parte di donne), 48 colloqui conoscitivi, 14 risposte positive a lettere di richiesta disponibilità di lavoro, e a volte anche di alloggio, di persone ancora recluse ma che possono usufruire di misure alternative al carcere in presenza di attività lavorativa.
Sono state avviate 32 attività: n. 8 assunzioni in Lavoro associato S.C.S., n. 24 convenzioni di tirocinio in Aziende del circondario che hanno condiviso la mission.
Le persone coinvolte in colloqui e/o inserimenti avevano a carico i seguenti provvedimenti:
Arresti domiciliari n°16; Obbligo di residenza n°8; Attesa giudizio n°3; ex detenuti 11; Detenuti al lavoro n°5 - richiedenti misure alternative n°13.
Possiamo aggiungere che la maggior parte di essi è di origine italiana (fra cui molti bellunesi); due sono stati i casi di rientro in carcere ma per reati antecedenti.

Progetto "BAROZZI 21"

Nato dalla collaborazione con la Provincia e protrattosi dal 2008 fino alla fine del 2009, ci ha permesso di immettere in una importante esperienza nel mondo lavorativo sei persone con problemi psichiatrici. Affiancati da una psicologa e da un lavoratore guida, i beneficiari hanno potuto lavorare in un ambiente che si è dimostrato adatto a contenere, se non a superare, le diverse problematiche dei lavoratori.
Purtroppo la crisi economica che attanagliava anche le aziende bellunesi portando a una sempre minor esternalizzazione dei lavori, ci ha messo in difficoltà nel reperire nuove commesse costringendoci, nostro malgrado, a chiudere il Laboratorio.

Progetto "BUENA VISTA"

Laboratorio dove si eseguivano i controlli, la registratura, la pulizia e l'imbustamento di occhiali, era frutto della sottoscrizione di una convenzione tra Lavoro Associato S.C.S., l'Ufficio delle Politiche per il Lavoro della Provincia e la ditta Safilo S.P.A. per inserire al lavoro n. 10 persone con problemi psichiatrici.

Progetto "TIZIANO"

La mostra "Tiziano, ultimo atto" è stato un grande evento che, tra settembre 2007 e gennaio 2008, ha portato in città migliaia di persone. Lavoro Associato S.C.S., con un progetto sviluppato in collaborazione con C.P.I. e SIL, ha potuto inserire, nei servizi di sorveglianza, biglietteria e guardaroba a lei affidato, otto persone disabili, certificate secondo legge 68/99, aventi caratteristiche e potenzialità lavorative adeguate alla importante iniziativa.
In particolare, le mansioni richieste afferivano la biglietteria (aiutare i responsabili nella distribuzione dei biglietti, del materiale informativo, nonché nel controllo dei biglietti ed altri similari), la sorveglianza dei locali, il supporto nella fornitura di informazioni semplici, l'aiuto al servizio di guardaroba.
"Tiziano, ultimo atto" è stato molto impegnativo, sia nell'organizzazione che nell'operatività del servizio, ma per tutti anche una bella esperienza.

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